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Una Carovana per il clima!
venerdì, settembre 16th, 2011La Carovana per il clima si è messa in viaggio!
La Carovana del Clima è la campagna itinerante di Legambiente, per il progetto europeo di ZEroCO2 che viaggia attraverso l’Europa: Portogallo, Spagna, Italia e Grecia.
L’Unione Europea nel 2006, attraverso il Piano d’Azione per il Clima e le Risorse Rinnovabili (EU Climate Action and Renewable Energy Package), ha individuato una fondamentale questione:
“Mitigare i cambiamenti climatici attraverso l’implementazione, a livello locale, di politiche energetiche sostenibili; politiche in grado di creare nuova occupazione e un miglioramento generale della qualità di vita dei cittadini, raggiungendo così l’importante traguardo di ridurre del 20%, entro il 2020, le emissioni di CO2 grazie a un incremento del 20% dell’efficienza energetica e dell’approvvigionamento da fonti rinnovabili.”
L’intento del progetto è quello di migliorare l’efficienza energetica delle piccole comunità locali del Mediterraneo per ridurre l’anidride carbonica e contrastare i cambiamenti climatici. L’obiettivo è quello di sviluppare e sperimentare una collaborazione tra enti locali, agenzie per l’energia e investitori privati che possa realizzare un piano energetico che abbatta le emissioni di CO2 dei piccoli comuni europei, a costo zero per i municipi.
Risparmio energetico ed efficienza, risorse rinnovabili e stili di vita sostenibili sono temi importanti sui quali è posta grande attenzione nel nostro continente; la sfida futura quindi, è affrontare tali questioni unitamente al resto dei cittadini europei.
Le province di Pisa, Massa Carrara, Livorno, Lucca e le rispettive Agenzie energetiche hanno sottoscritto un protocollo d’intesa di area vasta, per favorire iniziative congiunte in materia di uso razionale dell’energia, fonti rinnovabili e risparmio energetico.
L’equipaggio internazionale di Carovana del Clima organizzerà eventi durante ogni tappa, coinvolgendo, studenti, scuole, amministrazioni e imprenditori locali, convogliando l’attenzione di tutti sulla questione ambientale e della sostenibilità energetica.
La campagna è strumento chiave per l’informazione ai cittadini e le amministrazioni sulle questioni energetiche e sulle migliori pratiche per raggiungere una sempre maggiore efficienza.
10 ottobre 2010: la giornata dei “party verdi” a difesa del Pianeta
mercoledì, settembre 22nd, 2010In attesa che i grandi della terra trovino un’intesa efficace per combattere il surriscaldamento del pianeta, l’Onu promuove questa importante e singolare iniziativa che coinvolge più di 150 Paesi
Il Global Work Party si preannuncia essere un evento storico in termini di azioni concrete per combattere il cambiamento climatico.
Migliaia di feste-lavoro sono state organizzate in più di 150 Paesi: dai gruppi di studenti in Zimbabwe che quel giorno installeranno pannelli solari in un ospedale, fino al Pakistan dove si terrà un seminario sulle risorse del sole per gli abitanti di un villaggio.
La giornata dei Party verdi si colloca all’interno della campagna internazionale 350.org creata dall’americano Bill McKibben per alimentare azioni concrete nel quadro dei temi ambientali e continuare il lavoro di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.

Un’altra volta la rete si dimostra fondamentale per la realizzazione di eventi simili. “Questa campagna sarebbe impossibile senza internet, spiega Jamie Henn, cofondatore di 350.org- Noi usiamo il web per coordinare tutti gli eventi.
“Ogni persona che ci segue in occasione del Global Work Party darà il suo piccolo contributo, ma con le loro azioni daranno anche un chiaro messaggio politico ai propri leader: noi stiamo lavorando e voi?”, spiega Bill McKibben. “Ci auguriamo che le nostre attività possano inspirare l’incontro sul clima delle Nazioni Unite in Messico il prossimo dicembre- continua il creatore di 350.org- Magari dopo averci visto con il martello in mano per installare i pannelli solari, decideranno anche loro di usarlo per elaborare un trattato!”
L’anno scorso il movimento internazionale aveva dato vita a più di 5200 eventi in 180 Paesi per cercare di ridurre la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera sotto le 350 parti su un milione. Sei settimane dopo, durante il meeting delle Nazioni Unite a Copenhagen, 112 Stati fissarono l’obiettivo di non superare le 350 ppm, limite massimo dell’inquinamento.
Un clima sano per i nostri figli domani? La mozione anti Kyoto dei senatori del PDL rimanda l’Italia in coda dei paesi evoluti
domenica, aprile 18th, 2010L’Italia retrocede mentre una coscienza mondiale continua a svilupparsi nei paesi industrializzati (la mobilitazione mondiale per
La sirenetta, simbolo di Copenhagen, che sembra triste dopo il fallimento della Conferenza
A Nairobi, si è appena conclusa
http://perfettaletizia.blogspot.com/2010/04/vertice-del-clima-nairobi-il-continente.html
E’ stato anche deciso la creazione di un organismo di alto livello intergovernativo, l’AMCOMET, African Ministerial Conference on Meteorology.
L’amico Ibou – Senegal
In nome di un pseudo rilancio dell’economia, i senatori del PDL aderiscono alla corrente negazionista. Questa, nata da un piccolo gruppo statunitense, è sostenuta a tutti gli effetti da grossi interessi finanzieri. La corrente negazionista si è estesa ad altri paesi dove gli stessi attori subdoli agiscono, dietro le quinte, tramite gruppi di pressione. I negazionisti che affermano che il clima non è così cambiato e che il pericolo non esiste, si preoccupano, non della salute del Pianeta Terra e dei suoi abitanti, ma dei loro profitti che rischiano di essere seriamente ridotti se si rafforza la presa di coscienza collettiva e la conseguente spinta dell’opinion pubblica sui governi del mondo..
Il tornado Kathleen
In Francia, la corrente negazionista, campeggiata dallo scienziato Claude Allegre, è stata recentemente ridicolizzata dalle analisi serie da ricercatori impegnati e responsabili. Leggete nel link che segue l’interessante critica del libro di Claude Allègre e Dominique de Montvalon, L’imposture climatique o la fausse écologie, Plon, 2010.
http://medias.lemonde.fr//mmpub/edt/doc/20100409/1331160_3400_allegre6avril.pdf
In tanti incontri e mini conferenze, si cerca oggi e domani a trovare accordi minimi per spianare la strada che conduce alla Conferenza mondiale di Cancun (Messico) a novembre. Le difficoltà sono tante, rispettare e far combaciare i bisogni di tutti è un esercizio di alto equilibrismo.
chicchi di grandine- agosto 2009 – Bettola (PC)
La conferenza di Bonn (Germania) chiusi una settimana fa lo dimostra. Altri gruppi di lavoro riuniranno esperti dei vari paesi per arrivare meglio preparati all’incontro risolutivo che dovrebbe dimostrare che il mondo ha scelto la strada della ragione e non dell’autodistruzione.
processo di desertificazione in Mauritania
«Le Conferenza Onu sui cambiamenti climatici di Cancun dovrà fare ciò che Copenaghen non ha fatto, ha detto Yvo de Boer, deve portare a termine un progetto funzionante per rilanciare a livello mondiale l’azione per il clima, in modo trasversale, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. In particolare, i negoziati quest’anno devono concludersi sugli obiettivi di mitigazione e di azione, su un pacchetto in materia di adattamento, su un meccanismo per le nuove tecnologie, sugli accordi finanziari, su come affrontare la deforestazione, e su un quadro di capacity-building. E’ arrivato il momento. Dobbiamo realizzare una guida politica adeguata per il dove e quando intervenire».
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=4318
tornado sopra l’ospedale di Lecce – ottobre 2008
Che sia impossibile fare delle affermazioni esatte sui rischi che incorriamo tutti se non prendiamo urgentemente alcune misure drastiche per ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera è evidente. Ci vuole prudenza e riflessione nel produrre dei dati che possono sempre essere contestabili. Le previsioni non offrono garanzie assolute, ma i dati attuali conosciuti e gli scombussolamenti odierni del Pianeta, sotto tutte le latitudini, estremamente violenti e soprattutto ravvicinati come mai lo sono stati, sono davanti agli occhi di tutti.
fenomeni climatici – Stati Uniti
Ci lasceremo ancora ingannare e condurre come pecore, senza reagire? Vogliamo diventare solo le ombre di noi stessi?
Le contraddizioni non mancano nella posizione dell’Italia nei confronti del clima. Recentemente il Presidente del Consiglio italiano ha firmato a Parigi, col Presidente della Repubblica francese, un accordo che mira a definire delle politiche economiche da intraprendere nei confronti di quei paesi che non rispettano gli accordi internazionali sul clima.
La loro lettera è stata inviata al Presidente della Commissione europea Juan Manuel Barroso. Nella lettera, (pubblicata integralmente sul giornale on line Clandestino Web) si chiede di istituire una “compensazione finanziaria” nei confronti dei prodotti provenienti da paesi che continuano a produrre i propri beni senza curarsi più di tanto delle emissioni di CO2. Allora, cosa significa quell’exploit dei senatori del PDL? Si veda Ecoblog.it
Stranezze della politica? Ma questa non è vera politica, semmai è vile politica. Cosa succederà domani? Non bisogna arrendersi. La lotta per la difesa del pianeta riguarda tutti noi . E’ lotta per la vita e la dignità. E’ rispetto del futuro dei nostri figli. E’ il compito di ogni cittadino responsabile.
Amanda Castello
Tupak e Ricardo. Quale futuro?













