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2 febbraio: Giornata mondiale delle aree umide

venerdì, gennaio 21st, 2011

Amazzonia – Foto di Amanda Castello

È prevista per il prossimo 2 febbraio la Giornata mondiale delle aree umide.

Aspettando questo appuntamento l’ufficio europeo del WWF ha fornito alcuni dati su questi importanti ecosistemi messi in difficoltà dall’azione dell’uomo.

Secondo il WWF, in Europa, il 90% delle aree umide sono scomparse nell’ultimo secolo e secondo la Commissione europea, fra il 1950 e il 1985 si sono registrate le perdite maggiori: in Francia (67%), Italia (66%), Grecia (63%), Germania (57%) e Olanda (55%).


Amazzonia – Foto di Amanda Castello


Oltre ad essere un simbolo della biodiversità ( 12% delle specie animali totali, che diventano il 40% aggiungendo quelle vegetali), le aree umide forniscono acqua potabile e producono il 24% del cibo del Pianeta.

Servono all’irrigazione delle colture e ad alimentare pesci e molluschi. Funzionano da barriera naturali di acqua in caso di inondazioni, costituiscono importanti vie di comunicazione oltre ad essere preziosi siti di stoccaggio di anidride carbonica.

Amazzonia – Foto di Amanda Castello

Sergey Moroz, responsabile politiche per l’acqua del WWF di Bruxelles, ha dichiarato «Il 2010 sarà ricordato come l’anno record per i disastri naturali nell’arco degli ultimi trent’anni: l’Europa è stata colpita da 120 catastrofi naturali, incluse tempeste, inondazioni e siccità, per questo motivo, le aree umide possono giocare un ruolo chiave nel ridurre l’impatto dannoso di tanti eventi legati all’acqua, assorbendo le acque, aiutando ad alleggerire i picchi delle inondazioni e a rilasciarle quando necessario …

Governi, aziende e cittadini devono riconoscere l’importante ruolo che le aree umide giocano nel proteggerci, dobbiamo far sì che i nostri fiumi continuino a scorrere e trattenere le acque sulla base di una corretta pianificazione, combattendo sussidi perversi e facendo pagare gli inquinatori».


Amazzonia – Foto di Amanda Castello


La dichiarazione di Sergey Moroz non lascia certo indifferenti. Ci sono molti aspetti da prendere in considerazione, tutti strettamente legati all’azione dell’uomo.

La sensibilità verso i problemi ambientali si sta acutizzando e le coscienze stanno cambiando. Continuare in questa direzione è fondamentale per la sopravvivenza del nostro Pianeta.

Niente è da sottovalutare!
Ricordiamoci che, anche nel nostro piccolo, nella nostra quotidianità, possiamo sembre agire per il bene di ciò che ci sta attorno!


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Alla scoperta della Biodiversità

giovedì, ottobre 21st, 2010

Nell’ Anno Internazionale della Biodiversità e in coincidenza con lo svolgimento della Decima Conferenza delle Parti sulla Diversità Biologica a Nagoja (18-29 ottobre) il WWF, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici Italiani, Orti Botanici e Acquari, promuove BiodiversaMente.

Sabato 23 e Domenica 24: un fine settimana tra scienza e natura, il primo Festival dell’Ecoscienza.

Due giorni di iniziative speciali, laboratori interattivi, viaggi virtuali nel tempo e nello spazio sotto la guida di noti ricercatori, in decine di musei, orti botanici, acquari e nelle Oasi WWF di tutta Italia, per scoprire i segreti della biodiversità insieme ai protagonisti della ricerca scientifica “made in Italy”.
E’ una festa della scienza italiana per celebrare l’Anno della Biodiversità.


L’Italia è uno dei Paesi più ricchi di biodiversità in Europa: 57.468 specie animali, di cui 1.255 vertebrati, 8.000 specie di piante, che arrivano a 12.000 aggiungendo alghe e licheni, e 20.000 specie di funghi. L’8,6% delle specie animali e il 13% delle piante sono endemiche, cioè esclusive dell’Italia. E si stima che siano moltissime le specie ancora sconosciute.

Ci auguriamo che l’attenzione verso queste importanti tematiche, alle quali diamo sempre ampio spazio, non siano esclusiva dell’Anno della Biodiversità.
L’impegno deve continuare nel tempo perchè si possano raggiungere risultati concreti garantendo una lunga aspettativa di vita al nostro Pianeta continuamente afflitto dall’azione dell’uomo.


“Quando è sana e vitale, la natura ci offre servizi indispensabili alla vita, come aria e acqua pulita, materie prime, cibo e medicine, protezione e regolazione del clima, il cui valore, dato per scontato, deve essere invece riconosciuto anche sul piano economico e integrato nei sistemi di contabilità nazionali – ha dichiarato Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – Senza adeguati finanziamenti la Strategia nazionale per la biodiversità rimarrà una mera dichiarazione d’intenti ed i servizi naturali non saranno garantiti a lungo.

BiodiversaMente ha ricevuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Cosa possiamo fare noi?