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Dobbiamo prepararci alla fine del mondo?

venerdì, agosto 5th, 2011

Mai tante crisi tutte insieme: clima, ambiente, energia, risorse naturali, cibo, rifiuti, economia. Eppure la minaccia della catastrofe non fa paura a nessuno.

Cosa fare?

Serve che ognuno di noi si fermi a riflettere prima di agire e sia consapevole della situazione drammatica in cui abbiamo costretto il nostro Pianeta.

Luca Mercalli, climatologo e responsabile dell’Osservatorio Meteorologico del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, affronta questi scottanti e attualissimi temi in un saggio di recente pubblicazione dal titolo “Prepariamoci” edito da Chiarelettere.

Il libro ci aiuta a capire lo stato di salute del nostro Pianeta  e ci guida in una riflessione interessante sui nostri comportanti, offrendo molte idee e consigli pratici su come vivere in modo più sostenibile.

 

Prepariamoci

Prepariamoci
A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia, meno abbondanza… E forse più felicità
di Luca Mercalli
Compralo su il Giardino dei Libri

Ho avuto il piacere di conoscere il dr. Mercalli in occasione del Progetto “Piacenza difende i Poli che ho ideato e realizzato con il Comitato Piacentino Pro Anno Polare Internazionale alcuni anni fa. Il Comitato ha affidato a lui la conduzione di un evento di grande rilievo: il collegamento con la base Concordia in Antartide. L’evento è stato occasione per sensibilizzare i giovani delle scuole piacentine sui temi del riscaldamento globale e dei gravi problemi che stanno colpendo aree così delicate e preziose del nostro Pianeta, le regioni Polari.

Un momento del collegamento in diretta con la Base Concordia

L’assunto da cui parte il dr. Mercalli è che nel corso degli ultimi cinquanta anni gli esseri umani abbiano sfruttato le risorse della Terra in maniera così sconsiderata e opportunistica da essere ora destinati al tracollo. Dobbiamo prepararci allora alla fine del mondo? No, perchè abbiamo ancora una chance: decidere di cambiare rotta, immediatamente.

Non possiamo delegare questa scelta a politici, spesso disinformati o in conflitto d’interessi. Se aspettiamo loro sarà troppo tardi.

Se facciamo da soli, sarà troppo poco.

C’è una terza via praticabile ed efficace: lavorare insieme, dar vita ad una nuova intelligenza collettiva, unire le forze in una direzione comune. Così potremo davvero cambiare.

Il cambiamento non è procrastinabile poichè lo sfruttamento irresponsabile a cui è stato sottoposto il Pianeta porterà, ben presto, all’esaurirsi di ogni sostentamento e al collasso globale delle nostre società. Un’ipotesi catastrofista? No, un’ipotesi probabile, sulla quale convergono numerosi studiosi, già rilevata, tra l’altro, da ricercatori, scienziati e filosofi diversi anni fa. E’ possibile, quindi, che a breve le condizioni di sopravvivenza dell’uomo potrebbero essere in crisi.

 

il processo di desertificazione in Senegal

A cosa prepararsi allora? Dobbiamo prepararci a vivere con meno risorse e soprattutto, come ci propone il dr. Mercalli, a non sperperare inutilmente le energie.

L’autore racconta il suo percorso verso la resilienza, ovvero la capacità di affrontare serenamente un futuro più incerto, e indica il programma politico che voterebbe. Il cambiamento deve partire dalle nostre case (più ecologiche), dalle nostre abitudini, più sane ed economiche (dal consumo d’acqua ai trasporti, dai rifiuti alle energie rinnovabili, dall’orto all’impegno civile). Insieme possiamo fare la differenza!


Oggi non possiamo più aspettarci soluzioni miracolistiche: meglio dunque tenere il cervello sempre acceso e le luci solo quando servono. Il libro Prepariamoci ci aiuta a farlo.

Mi sembra un’ottima lettura da mettere in valigia per le vacanze. A prescindere dal luogo dove le trascorriamo, infatti, ciò che le rende uniche e rigeneranti è la possibilità di godere delle meraviglie che ci offre ancora, e nonostante tutto, il nostro Pianeta.

Vale la pena che tutti ci impegnamo per difenderlo!


 

Uno scatto catturato lungo il corso del fiume Zambesi, in Zambia, dove ho trascorso le mie vacanze

Inizia il nuovo anno scolastico all’insegna dell’ecologia!

mercoledì, agosto 25th, 2010

Durante l’estate, ho portato sulle pagine del mio blog consigli e riflessioni per tutelare la salute del Pianeta anche in vacanza.

Splendido scorcio di un'isola dell'arcipelago della Sonda - Indonesia

Ora che  settembre  è iniziato e le scuole hanno riaperto i battenti, mi sembra importante condividere idee e progetti per educare le nuove generazioni al rispetto della nostra Terra e al dovere di salvaguardarne la salute, così minacciata dall’eccessivo impatto umano oltre che dai disastri ambientali di cui ho scritto più volte.

Il primo progetto a cui do volentieri voce da queste pagine si intitola “Segni del Territorio” ed è stato segnalato  da La Lumaca, realtà impegnata da più di 20 anni nella realizzazione e promozione di idee, progetti e servizi per l’ambiente.

La locandina del progetto di educazione ambientale "Segni del Territorio"

Itinerari di educazione ambientale “Segni del Territorio

Dedicate alle scuole primarie e secondarie di 1° grado i nuovi itinerari educazione ambientale del Consorzio della Bonifica dell’Emilia Centrale

Incontri in classe, laboratori a tema e visite guidate agli impianti di bonifica attendono i bambini e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di 1° grado che aderiranno gratuitamente al rinnovato progetto di educazione ambientale “Segni del Territorio” del Consorzio della bonifica dell’Emilia Centraleex consorzi Bentivoglio-Enza e Parmigiana Moglia Secchia).

Si potrà scegliere tra 5 percorsi didattici per andare alla scoperta del mondo della bonifica idraulica. Completamente aggiornati, messi a punto e sperimentati nel corso degli anni passati sia per gli alunni delle scuole primarie che degli studenti delle scuole secondarie di 1° grado, i percorsi si intitolano:

A spasso con il dugarolo”,
Dal canale alla tavola”,
A scuola di bonifica in montagna”,
Doctor Green”,

“Lo spettacolo teatrale della bonifica
”.

Novità di quest’anno è il progetto “Le mappe raccontano il territorio”, un percorso tutto nuovo attraverso le fonti cartografiche del Consorzio per far comprendere agli alunni le trasformazioni subite dal territorio di Reggio Emilia e Modena dalla seconda metà del XVI sec. al XX sec.

Articolati in una o più lezioni in classe e in una o più uscite sul territorio, i percorsi sono guidati dai qualificati professionisti de la lumaca. Tutti esperti ambientali che uniscono al diploma di laurea (naturalisti, biologi, geologi, ecc…), una pluriennale esperienza di didattica ambientale maturata sia con specifici corsi di formazione che con il lavoro sul campo.

A fine anno scolastico sarà infine organizzata l’iniziativa “Le olimpiadi della bonifica” una gara fra tutte le scuole che avranno preso parte al progetto, articolata con domande a scelta multipla e domande aperte al fine di verificare le competenze acquisite e le capacità logico-argomentative degli studenti.

Le scuole possono fin d’ora iscriversi gratuitamente e prenotare gli itinerari di educazione. Tutte le classi che aderiranno al progetto riceveranno gratuitamente anche il kit didattico con materiali di approfondimento per i docenti e il nuovo quaderno di lavoro per gli alunni.

Per iscriversi ai percorsi educational:
Telefonare al Numero verde 800 501999  (dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 14.00)
oppure inviare una e-mail a: segnidelterritorio@emiliacentrale.it

Per informazioni complete sui percorsi didattici e sulle attività proposte:
Visitate il sito web: http://www.emiliacentrale.it
oppure inviare una mail a: segnidelterritorio@emiliacentrale.it

Consorzio di Bonifica BPMS
Corso Garibaldi 42
42100 Reggio Emilia

E’ solo una delle tante possibilità a disposizione di presidi, mestri/, professori ed alunni per far entrare a scuola l’Educazione Ambientale,  strumento fondamentale per diffondere la cultura dello sviluppo sostenibile e del rispetto del Pianeta nelle nuove generazioni.


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