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Sai che gli animali domestici salvano l’ambiente?

venerdì, luglio 20th, 2012

Navigando in rete mi sono imbattuta in una notizia interessante: secondo una nuova ricerca della campagna “Purina Together We Can campaign”,
due terzi dei proprietari di animali domestici dicono di cercare di essere buoni con l’ambiente per il bene del loro animale domestico come membro della famiglia.

Interessante, vero?


L’indagine è stata svolta in Gran Bretagna.
In sintesi, i proprietari di animali da compagnia vogliono assicurarsi che i loro animali domestici possano godere della vita all’aria aperta
e vogliono anche preservare il pianeta per le generazioni future dei loro amati gatti e cani.

Dal sondaggio svolto tra 1.030 proprietari e gatti viene fuori che il 72% di loro vede il loro animale domestico come un membro della famiglia che occupa una posizione centrale nella loro casa e il 39% ha dichiarato di amare il loro animale domestico, come se lui o lei fosse il proprio figlio.


Questa nuova attitudine verso gli animali si trasforma anche in comportamenti corretti:
il 29% dei proprietari di animali hanno detto di differenziare i rifiuti per proteggere l’ambiente per il loro animale domestico.
Nel complesso, l’88% dei proprietari britannici di animali domestici riciclano “sempre” o “spesso” di loro rifiuti domestici.

I ricercatori dicono che «i nuovi risultati evidenziano una crescente consapevolezza che le preoccupazioni ambientali e gli sforzi per il riciclaggio hanno lo scopo di proteggere il pianeta per il futuro degli animali da compagnia, oltre che per le future generazioni umane».

Un’altra volta gli animali ci insegnano qualcosa e riescono a darci lo stimolo giusto per cambiare i nostri comportamenti
indirizzandoli verso un maggiore rispetto per ciò che abbiamo intorno!

Una lezione magistrale che dovrebbe farci riflettere…

Qualche buona notizia fortunatamente arriva anche dall’Italia.

Dopo la grande mobilitazione generale Green Hill, l’azienda lager di Montichiari (BS), è stata messa sotto sequestro dalle autorità.

Le indagini proseguono e gli orrori che vengono alla luce sono molti, ma non c’è da stupirsi!
Spesso ne abbiamo parlato e da molto c’era il forte sospetto che dietro le mura di Green Hill si nascondessero verità agghiaccianti…

I beagle tenuti “prigionieri” sono già adottabili?

Purtroppo per il momento la risposta è negativa.
Ci sono state tantissime richieste di affido e di adozione ma per renderli domestici e liberi a tutti gli effetti c’è ancora da aspettare.
I beagle rimangono nella custodia giudiziale della stessa Green Hill, del Comune di Montichiari e dell’Asl.

Spero, come tutti voi, che le cose cambieranno presto e che cavalcando l’onda dell’ottimismo della ricerca britannica, si possa salvare definitivamente i poveri beagle che aspettano solo di ricevere attenzioni e qualche carezza.

Vi ricordo:

Se assistete ad un abbandono segalatelo ai vigili della vostra zona oppure chiamate il numero 3341051030.


 

E’ importante!

Non dimentichiamoci di loro!

C’era una volta un animale da salvare

venerdì, aprile 6th, 2012

Sono sempre pronta a sostenere cause a favore degli animali.
Ho parlato dell’orrore di Green Hill, delle specie in pericolo di estinzione, del problema degli animali in relazione ai cambiamenti climatici…
Firmo petizioni on line e sostengo le associazioni impegnate come il WWF o la LAV.

Rimango sempre stupita da quello che l’uomo è in grado di fare: la violenza gratuita, l’indifferenza, la stupidità;
per questo credo fermamente che il blog che ogni settimana aggiorno possa essere una finestra dalla quale affacciarsi per vedere la realtà dei fatti, ma anche per sentire di poter fare qualcosa per migliorare il nostro mondo.

Credo che per rendere l’essere umano migliore sia fondamentale abituarlo a riflettere e a stimolare la propria capacità di indignarsi.
Solo così troveremo la motivazione per agire!

E… a proposito di agire…

Per fortuna, qualche volta, posso parlare di storie gratificanti che danno speranza…

Oggi vi voglio raccontare una storia stupenda, un’avventura che sembrava nascesse sotto i peggiori auspici e che invece si è trasformata in un lieto fine con i fiocchi!

Vi ricordate di Vita? Ve ne avevo parlato un po’ di tempo fa. Vi rinfresco la memoria.


Agosto 2011: Vita era stata gettata vicino ad un cassonetto, ad Ali Terme in provincia di Messina, come non si dovrebbe fare nemmeno con i rifiuti.
Chi l’aveva abbandonata pensava forse fosse morta… poco importa.
Quello che importa è che Vita fosse viva e lottava con tutte le sue forze per non lasciarsi andare perchè, seppur ridotta a pelle ed ossa e aggredita dalle mosche, aveva voglia di vivere.


Settembre 2011: dopo chissà quanti sguardi indifferenti o addirittura schifati, passa in quella strada la Presidente della LIDA, Simona Ruberto, che interviene caricando Vita in macchina per portarla dal veterinario.


Vita reagisce bene alle cure, ma ha bisogno di aiuto. È a questo punto che moltissimi di noi, a conoscenza di questa storia, intervengono per contribuire alle spese mediche. Dopo molti trattamenti, attenzione ed affetto dei volontari, Vita si riprende ed è pronta ad avere un nuovo inizio con una famiglia che le voglia bene e la tratti con affetto e rispetto.
I cani, a differenza degli esseri umani, vivono nel presente e sono sempre pronti a ricominciare.
Ed ecco il lieto fine che tutti noi, che abbiamo seguito la sua storia, le avevamo augurato con tutto il cuore.

Vita – Grace con Silvia

 

Marzo 2012: grazie agli attivisti della LAV, Vita è stata fatta arrivare a Verona dove ha trovato finalmente una famiglia che la ama e la rispetta.

Vita ora si chiama Grace ed è felice.

Sarete d’accordo con me se vi dico che queste sono le storie che amo raccontare, con protagonisti animali con una forza eccezionale e uomini, in questo caso donne, che non mollano e danno un senso alla solidarietà.

La Lida offre ogni giorno l’impegno dei suoi volontari per salvare animali che hanno una vita simile a quella di Grace.
Sosteniamola!

 

Green Hill: ancora in piazza per dire NO!

venerdì, novembre 18th, 2011

 

Ne abbiamo parlato tanto e in questi giorni la triste storia di Green Hill, lo stabilimento di Montichiari (BS) che alleva beagle “da vivisezione”, è tornata alla ribalta tra i titoli dei TG e dei giornali.

Eravamo rimasti alla denuncia della (EX) Ministra Maria Vittoria Brambilla. Sapevamo che la strada per la chiusura di Green Hill sarebbe stata lunga, ancora ricca di ostacoli e colpi di scena e così è stato.
Due giorni fa un’altra grande manifestazione è stata organizzata per chiedere che lo stabilimento chiudesse definitivamente i battenti.

Nel frattempo le indagini hanno portato alla luce curiose novità ed anche abbastanza inquietanti; infatti, tra i “clienti” di Green Hill sembra figurino alcune società animaliste tedesche e francesi. La domanda che sorge spontanea è: come mai dei beagle finiscono lì e non in laboratori o a società farmaceutiche? Secondo questi animalisti, da Green Hill sarebbero arrivati cani già utilizzati negli esperimenti e salvati dalla soppressione. Prendersi cura di animali reduci dalla sperimentazione è una pratica diffusa anche in Italia. Ma se Green Hill non fa direttamente sperimentazione sugli animali, come mai i suoi beagle vengono venduti a strutture che curano animali proveniente dai laboratori?

Geapress, fonte della notizia, riferisce inoltre che dall’inizio dell’anno, sarebbero 70 i cani finiti in strutture animaliste in Germania e 40 in Francia. La maggior parte dei beagle senza microcheap.
In tutti i casi si tratta di cani, sia maschi che femmine, nati tra il 2007 ed il 2010. Anche giovani, dunque. Perchè Green Hill li ha venduti alla protezione animale? A cosa sono, o non sono, serviti? La risposta è affidata alle indagini.

Intanto la mobilitazione popolare è ancora alta. La sorte dei beagle di Green Hill ha toccato le coscienze di noi tutti ed ognuno sta cercando di fare il possibile per aumentare l’attenzione sul problema e velocizzare la chiusura del “leager” di Montichiari.



Sabato 19 Novembre 2011 ore 14.00 presso la piazza del Municipio di Montichiari (BS) è prevista una nuova manifestazione alla quale parteciperà anche maria Vittoria Brambilla.

Dobbiamo continuare a dire NO con tutte le forze e con tutti i mezzi a nostra disposizione per fermare l’attività di Green Hill e boicottare tutti i suoi clienti!

Non dimentichiamo che altri animali hanno bisogno del nostro aiuto!
In tema di cani, vorrei invitarvi, oggi, a sottoscrivere la petizione per la salvaguardia dei randagi in Ucraina.



Firmiamo, informiamoci e agiamo per dare voce a chi non ne ha!


Finalmente Green Hill chiude i battenti!

venerdì, ottobre 21st, 2011

La scorsa settimana ho postato una testimonianza a mio parere forte ed emozionante, che fa capire quanto ci sia da fare ogni giorno per salvaguardare i diritti degli animali.

Apre, però, anche una porta alla speranza rappresentata da tutti coloro che si attivano e lottano per cambiare le cose! Sono queste persone che sostengo con tutte le forze!
Nell’ultimo post vi facevo degli esempi su quanto non fosse necessario andare lontano per riscontrare una babarie…

Infatti… ecco Green Hill, un vero e proprio lager dove sono rinchiusi cani che vengono sottoposti a sperimentazione e a vivisezione.

 

 

Ma, qualcosa si è mosso, grazie alle tante proteste e a tante voci che si sono unite per gridare NO!

Il 14 e il 15 ottobre un gruppo di manifestanti ha presidiato non stopo l’allevamento i Green Hill.
5 attivisti sono riusciti a salire sul tetto di uno dei capannoni di Green Hill  per esprimere il loro dissenso, la loro rabbia…

Green Hill, un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione,  più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire. Dentro i 5 capanni di Green Hill sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturale.

Tutto questo orrore chiuderà! è una grande vittoria!

E’ una vittoria per tutti, per i beagle allevati per essere torturati ed uccisi, per i diritti degli animali, per chi lotta al fine di cambiare le cose e per la nostra società che dimostra di poter essere basata sulla civiltà e sul rispetto!

Il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla spiega: “Ci permette di voltar pagina con la sperimentazione animale dopo decenni di orrori. La legge in vigore fino ad oggi è infatti quella del ‘ 92 che recepisce una direttiva dell’ 86, quindi una legge molto permissiva e vecchia. Nel 2010 una direttiva europea ha peggiorato le cose, introducendo la possibilità di sperimentare sui cani randagi, anche senza anestesia, e per scopi didattici. Mentre fa solo un accenno ai metodi di sperimentazione alternativi. Noi abbiamo recepito la direttiva ma ne abbiamo corretto le storture”. Divieto di utilizzare primati, cani e gatti nella sperimentazione se non con il consenso del Consiglio superiore di sanità. Divieto assoluto di sperimentazioni senza anestesia o analgesia. Divieto di sperimentazioni a scopo didattico o di tipo bellico. Divieto di allevamento di primati, cani e gatti destinati alla sperimentazione su tutto il territorio italiano.

L’emendamento che vige ora in Italia è molto più rigido rispetto agli altri paesi europei.

Per una volta, possiamo considerarci davvero esemplari!



Non sediamoci sugli allori! è ancora molta la strada da fare.

Questo è un passo verso la direzione giusta e la consapevolezza che informarsi, esprimere il proprio disdegno e lottare per vivere in un mondo civile, dà dei risultati.
Ci sono ancora migliaia di animali da aiutare, vicini e lontani…
Certo, da soli non possiamo salvare il mondo… ma insieme, SI!