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A Durban con Greenpeace

martedì, dicembre 6th, 2011

Il 28 Novembre si è aperta a Durban la conferenza delle Nazioni Unite sul clima. Gli incontri si susseguiranno fino al 9 dicembre.

Mi sembra importante trovare lo spazio sul mio blog per riflettere insieme su ciò che sta accadendo. Ieri la conferenza è stata caratterizzata da una presenza importante ed insolita. Dopo 30 ore di aereo ha portato la sua testimonianza Jordan Konek , un cacciatore della popolazione Inuit della città di Arviat: “Il cambiamento climatico è reale e può devastare le popolazioni artiche. La neve arriva più tardi e il ghiaccio si scioglie prima. I cacciatori cadono fra i ghiacci o rimangono intrappolati nella fanghiglia. Gli orsi polari sono così disperati per la mancanza di cibo che vanno in cerca nei bidoni della spazzatura delle città.”

Un messaggio forte che si unisce all’appello a cui do voce da sempre sul mio blog. Le azioni che l’uomo svolge si ripercuotono su tutti coloro che abitano il nostro pianeta, che siano umani o animali.

Per questo è fondamentale pensare prima di agire, riflettere ed informarsi prendendosi la responsabilità delle nostre scelte. Decidere di avere un basso impatto ambientale è uno stile di vita che dobbiamo scegliere per garantire un futuro a noi stessi e agli altri.

Non serve andare lontano per toccare con mano gli effetti che i cambiamenti climatici hanno sulla nostra quotidianità. Pensiamo alla nostra penisola che è stata devastata da pesanti alluvioni di portata mai vista: la Liguria, le 5 Terre, l’Isola d’Elba, la Sicilia, ecc.. I danni sono stati ingenti dal punto di vista economico, ambientale e soprattutto umano.

La politica non può esimersi dal considerare queste variabili.

Oggi 6 Dicembre, in concomitanza con la partenza con la partenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini per Durban per rappresentare l’Italia alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima, alcuni attivisti di Greenpeace hanno deciso di mettere in scena un messaggio forte. Hanno aperto davanti a Palazzo Chigi hanno un grande striscione con una foto della tragica alluvione di Genova dello scorso 4 novembre e il messaggio: ”Il clima cambia. La politica deve cambiare”.


Cosa possiamo fare?


Possiamo amplificare il messaggio continuando a chiedere al Ministro di assumere una posizione decisa per la salvaguardia del clima.

Possiamo unirci a Greenpeace scrivendo la cartolina, chiedendo di girare pagina e di fare veramente qualcosa di innovativo rispetto alla politica che finora abbiamo subito in termini di attenzione all’ambiente!


Un omaggio a Wangari Maathai, la grande Signora degli alberi

giovedì, settembre 29th, 2011

Wangari Maathai

È scomparsa una grande figura femminile che ha caratterizzato la lotta a favore dell’ambiente: Wangari Maathai

È stata una colonna portante per lo sviluppo sostenibile dell’Africa, riconosciuta a livello internazionale per il suo impegno per la democrazia, i diritti umani e la salvaguardia della natura.

Nata vicino a Nyeri, negli altopiani centrali del Kenya, Wangari Maathai ha studiato in Kenya e negli Usa ed è stata la prima donna dell’Africa orientale ad ottenere, nel 1971, un dottorato di ricerca all’Università di Nairobi. Nel 2002 è stata eletta nel Parlamento del Kenya e per un breve periodo è stata Assistant Minister all’ambiente e risorse naturali del suo Paese.

Nel 1985 presi parte alla Conferenza delle Nazioni Unite sulle donne a Nairobi, che chiudeva il Decennio delle Nazioni Unite per le Donne iniziato nel 1975 a Città del Messico. Ho annusato un’atmosfera di grande creatività delle donne africane, una forte voglia di riscatto, di ugualianza in risposta a tutte le discriminazioni e alle violenze subite.

Non mi stupisce di aver sentito, anni dopo, associare il nome di Wangari Maathai al Premio Nobel.
Infatti nel 2004 riceve il prestigioso premio per la pace come riconoscimento per la sua attività per la sostenibilità ambientale e l’emancipazione delle donne.
E’  la prima ambientalista e la prima donna africana a ricevere questo onore. Nell’annunciare il premio, il Comitato norvegese per il Nobel disse che la professoressa Maathai era in prima linea «Sul fronte della lotta per promuovere lo sviluppo sociale, economico e culturale ecologicamente praticabile in Kenya e in Africa».


Wangari Maathai riceve il Premio Nobel

 

Dichiarò all’assegnazione del Nobel: “La pace nel mondo dipende dalla difesa dell’ambiente

Di fronte a quel Nobel inatteso, Maathai non si scompose: scavò la terra e vi mise una pianticella. “Perchè quel che faccio» continuava a ripetere «è molto semplice: pianto gli alberi”.

Fondò nel 1977 il Green Belt Movement che ha piantato 40 milioni di alberi in Kenia e altri Paesi africani per combattere l’erosione.  Lo spirito del movimento si basa su 4 principi fondamentali:

1 – Amore per l’ambiente.

2 – Gratitudine e rispetto per le risorse della terra.

3 – Autopotenziamento e automiglioramento.

4 – Spirito di servizio e volontariato”.

In un comunicato il WWF scrive: «Mancherà a tutto il Wwf  l’energia e la concretezza di Wangari Maathai, ambientalista, biologa keniota e prima donna africana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Con il Green Belt Movement da lei fondato ha dato un grosso contributo per fermare la deforestazione in Africa e non solo».


Come già sapete, Il 2011 è lAnno Internazionale delle Foreste. Spero che l’eco delle gesta di questa grande donna arrivino a tutti e facciano conoscere la sua forza di volontà e la sua caparbietà.

Che possa servire d’esempio alle nuove generazioni (e non solo) stimolando il rispetto, la cura e l’attenzione  per la nostra Grande Madre, la Terra.

5 Giugno: Giornata Mondiale dell’Ambiente

venerdì, giugno 3rd, 2011

La Giornata Mondiale per l’Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, è uno dei principali strumenti attraverso cui le Nazioni Unite sensibilizzano l’opinione pubblica sulla questione ambientale a livello mondiale e favoriscono l’azione e l’attenzione del mondo politico.

l tema scelto per la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2011 è “Le foreste: natura al vostro servizio” in quanto la giornata di quest’anno ricorre in coincidenza dell’Anno Internazionale delle Foreste, tema già affrontato molte volte sul mio blog. L’intenzione è  mettere in risalto il valore essenziale ricoperto dalle foreste per il sostentamento della vita e l’intrinseco legame esistente tra la qualità della vita umana e la salute dell’ecosistema forestale.

Il presente e il futuro di tutta la popolazione mondiale, che conta 7 miliardi di persone, dipendono dalla conservazione e salvaguardia delle foreste.
La Giornata Mondiale dell’Ambiente vuole rappresentare una occasione per spronarci a fare di più al fine di garantire alla nostra generazione ma anche a quelle future di continuare a usufruire dell’importante ruolo benefico svolto dalle foreste.

Sul sito dell’UNEP dedicato alla Giornata potrete trovare idee e  suggerimenti pratici per organizzare eventi per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente.

Come nasce la Giornata Mondiale dell’Ambiente?

La Giornata Mondiale dell’Ambiente (WED) è stata indetta dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione dell’apertura della conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente tenutasi a Stoccolma nel 1972. Celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente vuol dire esaltare il potere che ciascuno di noi ha, nel compiere singole azioni, di contribuire a generare un cambiamento positivo per la collettività.

Tra le tematiche scelte in occasione delle passate celebrazioni, la salvaguardia del suolo e dell’acqua, lo strato dell’ozono, i cambiamenti climatici, la desertificazione e lo sviluppo sostenibile, ecc. La Giornata Mondiale dell’Ambiente viene celebrata in tutto il mondo in molti modi: manifestazioni di piazza, sfilate in bicicletta, concerti all’aperto, concorsi letterari e grafici sul tema nelle scuole, piantare alberi, recupero dei materiali, campagne per la pulizia dei luoghi pubblici e molte altre iniziative

Perchè celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente?

Quando vediamo e sperimentiamo le conseguenze negative derivanti dal cambiamento climatico e dal degrado ambientale, è facile incolpare gli altri – i governi perché non danno priorità alle politiche per la salvaguardia dell’ambiente, le industrie perché contribuiscono ad aumentare le emissioni di gas serra, le organizzazioni non governative perché non lottano sufficientemente per le questioni ambientali, e i singoli individui perché non prendono iniziative concrete.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente rappresenta una giornata in cui, mettendo da parte le differenze, ci riuniamo per celebrare i traguardi raggiunti nella salvaguardia dell’ambiente.

Con questa Giornata, ricordiamo quanto sia importante prendersi cura dell’ambiente.

Ricordati che ogni azione che facciamo è importante!